Mutuo Online

Accendere un mutuo è sempre un passo di una certa importanza per famiglie e single.
E' quindi molto importante ponderare al meglio tutte le possibilità che si presentano e farsi un lungo esame di coscienza (e di portafoglio) prima di firmare un contratto di mutuo.

Il nostro consiglio è di documentarsi il piú possibile online, confrontare il maggior numero possibile di enti finanziatori richiedendo piú preventivi e scegliendo con molta calma e tranquillitá.
Niente vale piú della privacy della propria casa per scegliere e confrontare un contratto di mutuo che, spesso, accompagnerá il soggetto per molti anni della propria vita.

Per questo consigliamo di documentarsi sufficientemente sull'argomento e raccomandiamo di leggere i seguenti consigli con la dovuta attenzione prima di accendere un mutuo online:
- avere ben chiara la differenza tra tasso d'ingresso e tasso a regime.
Il tasso d'ingresso è un tasso d'interesse che può essere applicato dall'istituto che concede il mutuo solo durante i primi mesi o anni di vita dello stesso finanziamento.
Per lo più si tratta di un metodo promozionale, con cui si intende acquisire il cliente. Infatti il tasso d'interesse applicato è il classico specchietto per le allodole.
L'importante è comunque sapere che il tasso d'ingresso non è quello reale che ci accompagnerà per tutto il resto del mutuo, ma uno effimero.
Una società di credito seria farà sempre una netta distinzione tra tasso d'ingresso e tasso a regime, che è quello reale, composto da Euribor più spread;
- a proposito di Euribor e spread, l'Euribor è completamente determinato dal mercato, quindi non è oggetto di trattative con l'ente finanziario, lo spread è invece il margine di guadagno della banca sul mutuo, perciò è proprio su questo punto che è eventualmente probabile chiedere ed ottenere un notevole risparmio;



- avere ben chiara la differenza tra il tasso d'interesse scelto e il pagamento effettivo della rata, che comprende, oltre al TAN, anche le spese non immediatamente visibili, come le spese di istruttoria, di perizia dell'immobile offerto a garanzia del mutuo, dei costi del notaio, delle assicurazioni obbligatorie, delle spese di gestione della banca, del tasso di mora in caso di ritardato pagamento, ecc..;
- chiedere sempre se il TAEG, il tasso annuo effettivo globale, comprende tutte, ma proprio tutte le spese accessorie, e cosa eventualmente non è compreso;
- valutare tutte le proposte presenti sul mercato. Si ricorda che il mercato dei mutui è libero e concorrenziale, perciò è sempre possibile trovare una finanziaria con cui risparmiare.. Inoltre ogni istituto offre diverse condizioni che possono adattarsi o meno alle nostre esigenze;
- soffermarsi sulla scelta del tasso di interesse: in poche parole il mutuo a tasso fisso permette una pianificazione ed un controllo della spesa notevole, in quanto si conosce immediatamente, sin dalla stipula del mutuo, il valore della rata che pagheremo mese dopo mese; d'altro canto però non risulteremo coperti in caso di discesa del tasso d'interesse; inoltre le spese per un mutuo a tasso fisso risultano a conti fatti più elevate di quelle per un mutuo a tasso variabile. Il mutuo a tasso variabile invece permette un risparmio nel caso i tassi scendessero nel tempo, ma con un rialzo dei tassi d'interessi le rate sarebbero più alte di quelle inizialmente previste;
E' inoltre bene sapere che, con le nuove regole sulla surroga del mutuo, oggi è possibile passare il mutuo ad un'altra banca senza pagare penali.
Con la crisi corrente infatti, moltissime famiglie che hanno acceso un mutuo a tasso fisso 10-15 anni fa, possono trovarsi a pagare rate con un tasso di interesse molto alto rispetto a quello corrente.
I tassi di interesse sono scesi e di molto negli ultimi anni, quindi non ha senso pagare rate piú alte di quelle di mercato. La soluzione è quella di rivolgersi alla propria banca, o ad un'altra, e chiedere la surroga del mutuo.

- una volta acceso un mutuo fare il possibile per pagare puntualmente le rate, in quanto il ritardo nel pagamento causa un sovrapprezzo, gli interessi di mora, sull'importo da corrispondere alla banca. Il ritardo o il mancato pagamento può comportare inoltre la segnalazione alla centrale dei rischi finanziari e l'iscrizione del nome del mutuatario all'albo dei cattivi pagatori, oltre che costringere l'ente creditizio a ricorrere ai temibili diritti di ipoteca e fidejussione.
- spesso, soprattutto se non si è esperti nel settore o se si possiedono sporadiche informazioni, è meglio farsi consigliare da un consulente immobiliare, il quale ci consiglierà la soluzione ideale rispetto alle nostre possibilità economiche e rispetto al trend finanziario del momento.

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