Mutuo Prima Casa

Il mutuo è il contratto con cui una parte (il mutuante) consegna all'altra (il mutuatario) una somma di denaro o una quantità di beni che sarà restituita, insieme al prezzo del mutuo, a tempo stabilito.
Il mutuo è infatti un contratto a titolo oneroso, per cui il mutuatario deve corrispondere al mutuante gli interessi, stabiliti con il consenso delle due parti.

L'accensione di un mutuo è nella maggioranza dei casi legata all'acquisto della cosiddetta prima casa. Si tratta per lo piú di giovani coppie che non hanno la disponibilitá dell'intera somma ed hanno bisogno di un finanziamento per coronare il sogno di possedere una casa.

La differenza con altri tipi di finanziamento, come il credito al consumo, è che:
- il mutuo ha una durata a medio o lungo termine;
- gli importi o il valore delle cose mutuate è superiore ai 31.000€;
- il mutuo ha bisogno di garanzie reali per perfezionarsi.

La ben nota onerosità del mutuo obbliga chi ha bisogno di richiederne uno ad impegni finanziari notevoli, perciò è d'obbligo soffermarsi con estrema attenzione sulla scelta della banca o dell'istituto finanziario a cui appoggiarsi, sulla scelta del tasso d'interesse e di tutte quelle clausole legate al contratto di mutuo.

Acquistare, costruire o ristrutturare casa richiede di solito un impegno di denaro molto consistente.
La famiglia media non sempre ha a disposizione l'intera somma per sopperire al proprio bisogno abitativo, per questo chiederà ad un istituto finanziario un mutuo, cioè un finanziamento che le consentirà di acquistare, restaurare o costruire un bene immobile, rimborsando il debito a rate ed in una prospettiva di medio lungo termine.

La forma di mutuo più nota è infatti quella del mutuo immobiliare, soprattutto se si tratta di prima casa.



I finanziamenti sono erogati da istituti bancari, istituti di credito e società finanziarie.
Il rimborso tramite rate avviene secondo un piano stabilito, detto piano di ammortamento, che può comprendere ammortamenti progressivi del capitale e interessi predeterminati (interesse a tasso fisso), o quote di ammortamento e interessi variabili (interesse a tasso variabile).

Consigliamo di prestare molta attenzione al momento di scegliere la modalitá di ammortamento del mutuo.
Dato che con alcuni metodi di ammortamento si paga nella fase iniziale quasi tutta la quota interessi, è importante sapere che, se a un certo punto decidiamo di estinguere il mutuo, con questi tipi di ammortamento non risparmieremo niente, anzi avremo perso la parte calcolata e pagata di interessi.
Questo puó accadere nel sistema in percentuale piú utilizzato dalle giovani coppie, chiamato sistema di ammortamento alla francese. Raccomandiamo quindi di informarsi previamente e agire di conseguenza.

La legge Bersani ha comunque apportatao delle novitá sul piano della cosiddetta portabilità del mutuo, perció, nel caso non si sia soddisfatti con il proprio mutuo risulta possibile stipularne uno nuovo con un atto di surrogazione.
La banca o l'istituto creditizio che subentra provvede a saldare il vecchio debito rimanente e si sostituisce al creditore originario nei rapporti col mutuatario, in modo tale che il mutuatario rimborserà la nuova banca, alle nuove condizioni concordate bilateralmente.

Il mutuo può avere una durata a medio termine (5-10 anni) o a lungo termine (20-40 anni) a seconda delle esigenze di chi richiede il mutuo.
Il mutuo copre di solito fino all'ottanta per cento del valore dell'immobile da acquistare.
Alcune banche possono offrirsi di finanziare addirittura fino al 100% sull'acquisto della prima casa, ma le condizioni sono di solito più onerose e sono richieste delle garanzie aggiuntive rispetto alla norma.

Accendere un mutuo prima casa non è sempre semplice. I fattori principali da soddisfare sono:
- l'età; bisogna essere maggiorenni e non superare una certa età oltre la quale nessun istituto accetterà di concedere un mutuo. Questa età critica varia da istituto ad istituto, ma di solito si aggira intorno ai 75 anni;
- residenza in Italia, sia per i cittadini italiani, sia per il cittadino di uno stato membro della CEE, sia per il cittadino straniero;
- possedere documenti che permettano di stimare la futura solvibilità;
- offrire una garanzia reale, come l'ipoteca, che ha lo scopo di tutelare il mutuante in caso di mancato rispetto delle condizioni contrattuali da parte del mutuatario.
In presenza di insolvenza il mutuante ha il diritto di espropriare e di vendere il bene ipotecato, che di solito è lo stesso immobile per cui è stato acceso il mutuo.

Con la recente intesa tra l'ABI (Associazione banche Italiane) e la CDP (Cassa Depositi e Prestiti), risulta ora possibile accedere ad un'agevolazione per la concessione di mutui ipotecari a 20 e 30 anni a tasso fisso o variabile, con condizioni migliori rispetto alle normali applicate.
Per ulteriori informazioni consultare i siti delle banche aderenti o il sito della Cassa Depositi e Prestiti Il Decreto Legge 102 del 2013, in materia di sostegno alle politiche abitative infatti regola il cosiddetto Plafond Casa, i cui destinatari saranno giovani coppie, famiglie con soggetti disabili a carico e famiglie numerose.

Gli importi agevolati dovranno essere destinati all’acquisto di immobili uso residenza (preferibilmente di classe energetica A, B e C) ed alla ristrutturazione casa, preferendo i lavori per migliorare l'efficienza energetica. Nel caso di ristrutturazione casa la durata del mutuo potrá arrivare a 10 anni.

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