Richiesta Mutuo

La richiesta di un mutuo attraversa alcune fasi tipiche.

1) Apertura dell’istruttoria: l’aspirante mutuatario presenta domanda di mutuo alla banca, fornisce una serie di dati e documenti utili alla valutazione della sua situazione economico-finanziaria ed inoltre fornisce una prima spiegazione riguardo alla destinazione del prestito, dato che il mutuo è un prestito finalizzato, e quindi concedibile solo con il cosiddetto vincolo di destinazione.

2) L'istituto finanziario o la banca a questo punto fa una serie di controlli per accertarsi della solvibilità del candidato.
Basandosi sui dati ricevuti e su una serie di controlli supplementari, incarica un perito di fiducia, di solito un geometra, un architetto o un ingegnere, per stimare il valore dei beni che l’aspirante mutuatario offre a garanzia del credito.

Il perito studia i documenti relativi all’immobile, quindi esamina di persona l’unità immobiliare offerta a garanzia del prestito e presenta le sue considerazioni circa il valore di mercato dell’immobile analizzato.
Si ricorda che il pagamento della parcella del perito spetta a chi ha richiesto il finanziamento e non all'ente finanziatore, quindi queste spese saranno contabilizzate in fase di scelta del mutuo.

3) La fase istruttoria si chiude con la decisione dell'istituto creditizio di concedere o no il mutuo all'aspirante compratore.
La decisione viene presa anche utilizzando statistiche generali e particolari applicate al caso presentato, che servono a stimare la solvibilità presente e futura del soggetto in questione.



4) Se la richiesta di mutuo viene accettata, si stipula il contratto di mutuo, in cui vengono formalizzate le modalità attraverso le quali la banca o la finanziaria fornirà al cliente il finanziamento richiesto ed il mutuatario restituirà la somma ricevuta in prestito.
Al contratto di mutuo si allega quindi un piano di ammortamento delle rate, in cui si descrivono dettagliatamente le rate che il mutuatario dovrà pagare all’ente creditizio, le scadenze e la ripartizione tra quota capitale e interessi.

5) Una volta che le condizioni contrattuali sono state stabilite e approvate da entrambe le parti, la banca eroga al mutuatario l’importo richiesto e si ultimano le procedure riguardanti la garanzia prestata.
Si iscrive perciò un’ipoteca sul bene che si intende acquistare con la somma del mutuo, oppure su altri beni di proprietà del richiedente o ancora sui beni di terze parti che si rendono garanti di chi chiede il mutuo, mediante l'istituto della fidejussione.
Se la domanda di mutuo non viene accettata, il rapporto tra l'ente finanziatore ed il richiedente si conclude.
Le cause principali della negazione di un mutuo da parte di un ente finanziatore possono essere la presenza di protesti bancari, l’esistenza di debiti molto pesanti, la presenza dell'aspirante acquirente nelle black list dei cattivi pagatori.

6) Ottenere un mutuo non risulta un'operazione molto semplice negli ultimi anni.
Sebbene i tassi di interesse siano scesi, da una parte le banche sono restie a concedere finanziamenti, dall'altra le famiglie rimandano l'acquisto di una casa e la richiesta di mutui a tempi migliori.
Rimandare e risparmiare diventa cosí un'opzione, anche perché avere a disposizione una liquiditá maggiore significa richiedere un importo inferiore di mutuo, piú semplice da ottenere.

Le banche possono per legge offrire fino all'80% del valore dell'immobile.
Oltre l'80% dovrebbero stipulare un'assicurazione obbligatoria a copertura dell'importo eccedente.
Quindi richiedere un mutuo quando si ha giá a disposizione una bella somma da anticipare, con i tempi che corrono sembra l'idea ottimale.

7) Se la banca rifiuta la richiesta di mutuo, un'opzione sarebbe quella di offrire come garanzia la firma di un altro soggetto che si presti a pagare il debito.
Trovare un solido garante significa molto spesso ottenere un mutuo e, in piú, ottenerlo con una rata davvero sostenibile.

Consigliamo in tutti i casi di controllare se, grazie alla nostra posizione di dipendente pubblico o di iscrizione ad alcune categorie professionali, abbiamo la possibilitá di accedere a agevolazioni esclusive, offerte dai fondi pensionistici. Spesso la soluzione è a portata di mano, ma non ne siamo al corrente!

Per ultimo ricordiamo a tutti coloro che hanno giá un mutuo in corso che il DL Bersani del 2007 ha allargato la possibilità, già prevista dal Codice Civile, del mutuatario di trasferire il mutuo in corso con una certa banca ad un'altra banca o istituto finanziario che offra condizioni migliori in termini di tassi di interesse.
Si tratta dell'istituto della surroga che sta avendo un successo enorme negli ultimi anni.

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